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BIOGRAFIA
Metastasio Metastasio nasce il 9 maggio del 1945 ad Atene (Grecia). Vive a Livorno. Ha iniziato a dipingere nel 1968 ed ha esposto i suoi lavori per la prima volta al "Premio Rotonda" a Livorno nel 1972. Successivamente è stato invitato a diversi appuntamenti artistici a livello internazionale. Le notizie sulla vita e sulla formazione culturale sono volutamente tenute nell'ombra dell'artista che preferisce dichiararsi nei processi realizzativi e negli intenti di poetica come risulta in un suo recente intervento:

Lavoro sempre su tavola. La preparo con una prima mano di bolo, quando è asciutta ne stendo una seconda dello stesso materiale. Dopo quattro ore scartavetro tutta la superficie rendendola liscia, passo una mano di gomma lacca e la lascio asciugare per altre quattro ore. Quando la tavola è totalmente seccata, stendo la missione. Ancora una lunga pausa di dodici ore e dopo sono in grado di mettere la foglia oro sulla tavola, dopo averla stesa con un batuffolo di cotone e cera d'api. Quando la foglia oro è perfettamente stesa, passo di nuovo una mano di gomma lacca che farò asciugare per otto ore. Finita questa operazione inizio ad incidere la tavola con un bulino creando dei disegni. Ad incisione ultimata, di solito dopo una settimana o più, tutto dipende dalla dimensione, stenderò nuovamente la gomma lacca: questo passaggio serve per non far annerire la foglia oro. Successivamente dipingo la superficie incisa con speciali chine. La parte centrale del mio lavoro consiste nel riprodurre un'opera intera od un suo particolare di maestri famosi come per esempio Raffaello, Michelangelo, Alma Tadema, William Godvard, Tintoretto ecc.

La parte centrale è un lavoro molto impegnativo, la realizzo di solito in quindici giorni, ma il tempo dipende dalle dimensioni se l'opera è molto grande anche due o tre mesi. Alla fine fisso il tutto con una mano di damar la quale manterrà brillanti i colori. La mia idea è riuscire a portare fuori dai musei i grandi capolavori e metterli a disposizione di tutti. Mi piace eseguire questa tecnica così posso rappresentare l'interazione tra il passato e il presente, tra l'arte classica e moderna.

Metastasio

Testo critico

Metastasio Essere letteralmente catturati da simbologie che appaiono su ciò che, erroneamente, potrebbe essere definito il contorno dell'opera, un abbellimento, una personalizzazione di ciò che l'autore ha intenzione di esprimere, è forse la sensazione più bella e più sincera che il collezionista, l'esperto d'arte o il semplice osservatore possono cogliere. Quelle incisioni tracciate con scrupolosa attenzione sulla tavola trattata con tecnica certosina, i disegni da essa ricavati, esprimono un mondo in cui traspare l'interiorità di una coscienza, quella dell'autore, pieno di novità da scoprire, un mondo fatto di strade da percorrere e da leggere come fossero pagine di un libro. Un messaggio universale che viene frammentato in molteplici particolari che assumano le figurazioni più strane ed accattivanti: i pesci, le barche, gli animali, le geometrie che a volte s'intersecano con precisione, a volte si lasciano andare libere evitando volutamente ogni spazialità e prospettiva. Metastasio ha trovato la sua indole e capacità artistica proprio in quei contorni, in queste "cornici" che invitano a ripercorrere la Storia, i grandi maestri, le loro opere più famose. Non affermo tutto questo per sminuire la parte centrale che appare in tutta la sua maestosità nelle opere del maestro; anzi, se di questa si dovesse parlare non ci sarebbero che da esprimere elogi. Riproporre dei capolavori che hanno tracciato la Storia dell'Arte in un'epoca come la nostra, invasa da mode plastificate che cercano di spacciare nuove correnti artistiche, ma che in realtà evidenziano tutti i limiti e il cattivo gusto di concetti mal espressi e ancor peggio raffigurati, è cosa quanto mai impegnativa. Metastasio lo ha fatto senza alcun senso di colpa, agendo da vero protagonista, senza tralasciare il rispetto per il contesto storico a cui le stesse appartengono, usando una maniera che può sembrare a prima vista aggressiva per la variazione dei colori originali, ma che si concretizza in una modernità che evidenzia la personalità dell'artista e la sua ricerca concettuale. E forse, proprio questa fusione di elementi, la pura bellezza estetica che si fonde con l'occulto mistero della coscienza, ha fatto sì che le opere abbiano assunto quella singolarità, quella preziosità dell'oggetto carico di significato che le rende moderne nella loro apparente classicità. Se è vero che ogni tipo di arte contemporanea porta con sé le radici del passato, allora quella di Metastasio è l'arte che più si manifesta questo tipo di affermazione. E tutto questo accade con un magico tocco di ironia avvolto in nuvole di sogno, traccia autografa che caratterizza l'operosità di un artista che senza mai aggredire regala stupefacenti visioni.

Guido Signorini
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